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Calcolatore dell'età corretta

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Che cos’è un calcolatore dell’età corretta?

Un calcolatore dell’età corretta indica quanti mesi ha un bambino prematuro contando dal giorno in cui sarebbe dovuto nascere, e non dal giorno in cui è nato davvero. Questo valore si chiama età corretta (o età aggiustata) ed è l’età che i pediatri usano quando riportano un pretermine su una curva di crescita o verificano se raggiunge in tempo le sue tappe di sviluppo.

L’idea è semplice. Un bambino nato con tre mesi di anticipo ha avuto tre mesi in meno per crescere rispetto a un coetaneo anagrafico nato a termine. Valutarli con lo stesso metro farebbe apparire il prematuro perennemente «indietro». Correggere l’età elimina questo svantaggio: l’orologio, di fatto, parte dalla data presunta del parto.

Perché correggere l’età è importante

Una gravidanza a termine dura 40 settimane compiute — 280 giorni — dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Ogni bambino nato prima delle 37 settimane è considerato pretermine e, quanto più anticipa il termine, tanto più ampio è il divario fra la sua età cronologica e la sua età corretta.

  • Curve di crescita — peso, lunghezza e circonferenza cranica si confrontano con quelli di bambini della stessa età corretta.
  • Tappe di sviluppo — girarsi, stare seduto, lallare e camminare sono attesi secondo il calendario corretto, non quello anagrafico.
  • Alimentazione e sonno — le routine adatte a un «bambino di 4 mesi» spesso vanno bene per un prematuro solo quando raggiunge i 4 mesi corretti.

La maggior parte dei clinici continua a correggere l’età fino ai 2 anni circa, quando ormai la differenza si è annullata.

Come funziona il calcolatore?

Si inseriscono quattro dati: la data di nascita del bambino, la data della valutazione (per impostazione predefinita oggi) e l’età gestazionale alla nascita divisa in settimane compiute e giorni aggiuntivi — quel «32 settimane e 4 giorni» riportato sulla lettera di dimissione.

Da questi ricava tre risultati:

  1. Età cronologica — la semplice età di calendario dalla nascita, scomposta in anni, mesi, settimane e giorni.
  2. Età corretta — l’età cronologica meno il tempo di cui il bambino è nato in anticipo.
  3. Settimane di prematurità — quanto il bambino ha anticipato un termine di 40 settimane.

Entrambe le età sono mostrate come una durata in linguaggio naturale nella tua lingua, usando mesi di calendario reali anziché un mese medio di 30,44 giorni: la scomposizione corrisponde così a quella che conteresti su un calendario.

Formule

Siano ww le settimane gestazionali compiute alla nascita e dd i giorni aggiuntivi, DbD_b la data di nascita e DaD_a la data di valutazione.

Giorni di prematurità, rispetto a un termine di 40 settimane (280 giorni):

P=280(7w+d)P = 280 - (7w + d)

Età cronologica in giorni:

Ac=DaDbA_c = D_a - D_b

Età corretta in giorni, mai inferiore a zero:

Aadj=max(0, AcP)A_{adj} = \max(0,\ A_c - P)

Poiché PP è esattamente il numero di giorni fra la data di nascita e la data presunta del parto, l’età corretta è anche semplicemente l’età contata da quella data:

Ddue=Db+PD_{due} = D_b + P

Un bambino nato a 40 settimane o oltre ha P=0P = 0, quindi età corretta ed età cronologica coincidono: non viene applicata alcuna correzione.

Esempio svolto

Un bambino nasce il 01/01/2026 con un’età gestazionale di 32 settimane e 0 giorni. I genitori controllano i numeri il 01/07/2026.

Passo 1 — giorni di prematurità.

P=280(7×32+0)=280224=56P = 280 - (7 \times 32 + 0) = 280 - 224 = 56

56 giorni sono esattamente 8 settimane di prematurità e collocano la data presunta del parto al 26/02/2026.

Passo 2 — età cronologica. Dal 01/01/2026 al 01/07/2026 trascorrono 181 giorni, che sul calendario sono esattamente 6 mesi.

Passo 3 — età corretta.

Aadj=18156=125A_{adj} = 181 - 56 = 125

Contando questi 125 giorni dalla data presunta del 26/02/2026 si ottiene un’età corretta di 4 mesi e 5 giorni.

Il giorno della valutazione, quindi, questo bambino ha 6 mesi di calendario, ma sul piano dello sviluppo va confrontato con un nato a termine di 4 mesi e 5 giorni.

Note pratiche

  • Usa l’età gestazionale alla nascita, non dal concepimento. L’età gestazionale ostetrica si conta dall’ultima mestruazione: per questo il termine è di 40 settimane e non di 38.
  • Un «32 settimane» di solito è 32 settimane e qualche giorno. Inserisci anche i giorni aggiuntivi: ogni giorno conta quando confronti un bambino di 4 mesi con uno di 5.
  • Prima o poi si smette di correggere. L’indicazione consueta è correggere fino a circa 2 anni (alcuni servizi correggono i grandi prematuri fino a 3), dopodiché il bambino è valutato sull’età cronologica.
  • Il risultato è una stima per seguire crescita e sviluppo, basata sulla convenzione del termine a 40 settimane della terminologia dell’età perinatale dell’American Academy of Pediatrics. Non è una diagnosi: parla sempre dei tuoi dubbi con il pediatra.
  • I nati a termine e post-termine non richiedono correzione. Se inserisci 40 settimane o più, il calcolatore riporta 0 settimane di prematurità e l’età corretta coincide con l’età cronologica.

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