Matematica

Calcolatore dell'angolo di riferimento

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Cos’è un calcolatore dell’angolo di riferimento?

Un calcolatore dell’angolo di riferimento trova l’angolo acuto, sempre compreso tra 0° e 90°, che un dato angolo forma con l’asse orizzontale. Ogni angolo disegnato in posizione standard nel piano cartesiano ha un angolo di riferimento: il più piccolo angolo positivo tra il suo lato terminale e l’asse x. Poiché le funzioni trigonometriche ripetono le loro grandezze nei quattro quadranti, l’angolo di riferimento è la chiave che ti permette di valutare seno, coseno e tangente per qualsiasi angolo usando i valori che già conosci dal primo quadrante.

Questo strumento accetta qualsiasi angolo in gradi, inclusi angoli negativi e angoli maggiori di 360°, e restituisce all’istante l’angolo di riferimento corrispondente.

Come funziona?

Il calcolatore riduce prima l’angolo in ingresso a un angolo coterminale compreso tra 0° e 360° prendendo il resto dopo la divisione per 360, quindi spostando il risultato in modo che non sia mai negativo. Scrivendo l’angolo ridotto come θ\theta, l’angolo di riferimento si trova con una regola per quadrante:

Quadrant I (0°θ90°):θref=θ\text{Quadrant I } (0° \le \theta \le 90°): \quad \theta_{\text{ref}} = \theta

Quadrant II (90°<θ180°):θref=180°θ\text{Quadrant II } (90° < \theta \le 180°): \quad \theta_{\text{ref}} = 180° - \theta

Quadrant III (180°<θ270°):θref=θ180°\text{Quadrant III } (180° < \theta \le 270°): \quad \theta_{\text{ref}} = \theta - 180°

Quadrant IV (270°<θ<360°):θref=360°θ\text{Quadrant IV } (270° < \theta < 360°): \quad \theta_{\text{ref}} = 360° - \theta

Il passaggio di riduzione è ciò che permette al calcolatore di gestire angoli al di fuori dell’intervallo consueto. Un angolo negativo come 30°-30° si avvolge fino a 330°330° prima che venga applicata la regola del quadrante, e un angolo grande come 405°405° si riduce a 45°45° perché è un giro completo più 45°.

Esempi pratici

Un angolo nel secondo quadrante. Per θ=150°\theta = 150°, il lato terminale si trova nel quadrante II, quindi l’angolo di riferimento è 180°150°=30°180° - 150° = 30°.

Un angolo nel terzo quadrante. Per θ=210°\theta = 210°, il lato terminale si trova nel quadrante III, quindi l’angolo di riferimento è 210°180°=30°210° - 180° = 30°. Nota che 150° e 210° condividono lo stesso angolo di riferimento, motivo per cui sin150°\sin 150° e sin210°\sin 210° hanno la stessa grandezza ma segni opposti.

Un angolo nel quarto quadrante. Per θ=300°\theta = 300°, il lato terminale si trova nel quadrante IV, quindi l’angolo di riferimento è 360°300°=60°360° - 300° = 60°.

Un angolo già nel primo quadrante. Per θ=45°\theta = 45°, l’angolo è l’angolo di riferimento di se stesso, 45°45°.

Un angolo negativo. Per θ=30°\theta = -30°, aggiungere un giro completo dà l’angolo coterminale 330°330°, che si trova nel quadrante IV, quindi l’angolo di riferimento è 360°330°=30°360° - 330° = 30°.

Un angolo oltre un giro completo. Per θ=405°\theta = 405°, sottrarre un giro completo dà 45°45°, che è l’angolo di riferimento di se stesso, quindi l’angolo di riferimento è 45°45°.

Note pratiche

Gli angoli di riferimento trasformano una valutazione trigonometrica difficile in una facile. Per trovare cos210°\cos 210°, per esempio, calcoli cos30°\cos 30° per la grandezza e poi aggiungi il segno che il coseno porta nel quadrante III (negativo), ottenendo 32-\tfrac{\sqrt{3}}{2}. La stessa scorciatoia funziona per seno e tangente.

Vale la pena tenere a mente alcune cose. L’angolo di riferimento è sempre misurato rispetto all’asse x, mai rispetto all’asse y, motivo per cui ogni regola di quadrante sottrae o aggiunge a un multiplo di 180° anziché di 90°. Gli angoli sugli assi, come 0°, 90°, 180° e 270°, sono casi limite: le regole sopra collocano 0° e 90° all’angolo di riferimento 0° e 90° rispettivamente, mentre 180° dà 0° e 270° dà 90°. Se il tuo lavoro è in radianti, converti prima in gradi con il convertitore da gradi a radianti, e una volta che hai un angolo di riferimento puoi recuperare un angolo originale da un valore trigonometrico con il calcolatore di arcoseno oppure esplorare le relazioni triangolari complete con il calcolatore di trigonometria.

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